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VI PRESENTIAMO IL CAPITANO DELL’ACQUA SAN BERNARDO DI PALLAPUGNO

A poche ore dalla notizia della conquista della finale scudetto da parte dell’Acqua San Bernardo Bre Banca Cuneo, siamo andati a conoscere uno dei protagonisti di questa bella storia di sport.
Vi proponiamo così un’intervista esclusiva con il capitano, Federico Raviola, talento puro per la pallapugno, figlio d’arte, il padre Ezio è stato un giocatore, nonché ex presidente della Lega delle Società di Pallapugno.

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Innanzitutto come hai trascorso il weekend dopo la vittoria contro la Torronalba Canalese. Non hai esagerato con i festeggiamenti, speriamo? Hai bevuto solo Acqua S.Bernardo e The Bio S.Bernardo vero?

Certamente, ho passato il week-end con i miei compagni di squadra, abbiamo festeggiato la finale ed il compleanno di Davide Arnaudo. Poi domenica tutti insieme per tifare le ragazze della squadra di serie B1 della BreBanca S.Bernardo Cuneo: siamo una grande famiglia!

Scherzi a parte, cosa si prova ad affrontare così giovane (compirai i 23 anni tra un mese) la tua prima finale scudetto?

Sicuramente sarà qualcosa di unico, un’emozione che non ho mai provato: le finali sono sempre andato a vederle, mai a giocarle… Ho sempre sognato di viverle in prima persona, sarà qualcosa di speciale!

Sei giovanissimo, lo abbiamo detto, ma anche il tuo avversario in finale non scherza, stessa età e ha vinto uno scudetto a 19 anni. Come affronterai questo appassionante duello?

Massimo Vacchetto è un giocatore fenomenale, nonostante la giovane età è da anni protagonista nelle fasi finali del campionato. Lo affronterò con la massima serenità, cercando di godermi la finale, di divertire divertendomi.

Chi ti ha spinto a praticare questo sport, che nel resto d’Italia non è così conosciuto? E’ vero che tuo padre (Ezio Raviola) è il tuo primo tifoso?

Mio padre vive le partite come se fosse dentro il campo, anzi addirittura forse dentro il mio pugno. Alla pallapugno mi sono avvicinato in maniera casuale. Mio padre giocava e, inizialmente, più volte mi aveva proposto di giocare: io non capivo bene il gioco e quindi respinsi più volte l’invito al mittente, anche perché i miei genitori, fortunatamente, fin da piccolo mi avevano avvicinato al mondo dello sport. Ai tempi ne praticavo minimo già altri quattro… Un giorno, uscito dalla piscina di Mondovì (che si trova di fianco allo sferisterio) mentre aspettavo che mia madre mi venisse a prendere, incontrai Claudio Tonello che ai tempi giocava con mio padre, mi chiese di provare a dare due pugni: visto che tanto dovevo aspettare, accettai. Fu subito amore, da allora non ho più smesso…

Consiglieresti la pallapugno a un ragazzino o a una ragazzina? Dove si può praticare la tua disciplina?

Sì assolutamente, anche perchè essendo uno sport di tradizione porta con se moltissimi valori. Consiglio la pallapugno, ma consiglio in generale di fare più sport possibile. Perchè lo Sport è qualcosa di unico, ti trasmette insegnamenti che ti aiutano a crescere, soprattutto a livello umano, proprio perchè li vivi sulla tua pelle. La pallapugno si può praticare in moltissime zone di Piemonte e Liguria, visto che ci sono moltissime società. Io, ovviamente, consiglio la piazza di Cuneo, ma anche le altre sono molto attrezzate.

Dacci infine un consiglio sull’alimentazione, da sportivo, visto che ti occupi anche di body training?

Credo che una corretta alimentazione sia principalmente uno stile di vita che uno decide di assumere. A livello di benessere psico-fisico occorre un regolare stile alimentare abbinato ad una costante attività fisica: ciò può fare la differenza. Un consiglio: muovetevi, non abbuffatevi e bevete molta acqua!

E quando abbiamo sete, cosa dobbiamo bere?

Tutta la Vita Acqua San Bernardo!

Ok, promosso a pieni voti, il nostro capitano. E, naturalmente “In bocca al lupo” “Viva il lupo”.

Le foto sono dell’Asd Pallonistica Subalcuneo